^^Seconda guerra mondiale.

 

L'Odissea polacca (2025) trailer.  Film documentario.

https://www.youtube.com/watch?v=CVZlexLEBEE

Il film ricostruisce la storia dei soldati del 2 Corpo d'armata polacco attraverso le testimonianze di uno dei veterani che parteciparono ...

 

https://www.giulianovanews.it/2020/04/giulianova-lodissea-polacca-il-film-dellistituto-pilecki-di-varsavia-in-onore-del-2-corpo-darmato-polacco-in-italia/?print=print


cmt: https://iicvarsavia.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/14953/

Data evento: Il 08 Maggio 2025, 18:30 (Ora locale) Dove: Istituto Italiano di Cultura, ul. Marszałkowska 72, Varsavia A pagamento: No

Dopo la grande accoglienza alla prima di Bologna, è il momento della prima polacca del film L’Odissea polacca! Nell’ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Istituto Pilecki e l’Istituto Italiano di Cultura sono lieti di invitare a una serata cinematografica italo-polacca.

L’Odissea polacca è una commovente storia sul coraggio, la determinazione e il sacrificio dei soldati del 2° Corpo Polacco durante la Seconda Guerra Mondiale. È il racconto non solo di un cammino di più di diecimila chilometri, cominciato dalla gelida Siberia passando per il Medio Oriente e l’Italia, ma anche di un viaggio di natura metafisica – da sfiniti prigionieri dei campi di lavoro forzato sovietici a vincitori che hanno conquistato le porte di Roma. Dello straordinario destino di questi “Ulissi polacchi” narrerà uno dei veterani della battaglia di Monte Cassino e liberatore di Bologna, insieme ai discendenti di altri soldati, che dopo la guerra si stabilirono in Italia. I ricordi presentati nel film riguardano avvenimenti emozionanti: dalle brutali deportazioni sovietiche fino all’epica campagna dell’armata di Anders e ai rapporti pieni di rispetto e sostegno reciproco tra i soldati polacchi e la popolazione civile italiana – sfociati a volte nell’amore! Il documento descrive anche la prospettiva degli italiani, i quali apprezzano il contributo dei polacchi nella guerra di liberazione e conservano il ricordo delle loro gesta eroiche.

L’Odissea polacca è un film su persone che la prigionia non è riuscita ad abbattere, ma che anzi ne sono uscite più forti. La loro resistenza e il loro spirito di sacrificio sono diventati simbolo della lotta contro la tirannia e del desiderio di libertà. I filmati d’archivio, sconosciuti al grande pubblico, insieme alle vicende personali, rendono quest’opera non solo un commovente omaggio, ma anche un’indimenticata lezione di storia. È un racconto che ispira, insegna e ricorda che la libertà ha sempre un prezzo e non è mai conquistata una volta per tutte.

Regia: Grzegorz Czerniak, Michał Miziołek, Wojciech Saramonowicz

Produzione: Istituto Pilecki, 2025

I diavoli verdi di Montecassino [1958]

I soldati polacchi in Italia

2° corpo d'armata polacco, comandato dal generale Władysław Anders wp

 

conquistano Cassino e Bologna

https://www.raiplay.it/video/2015/01/Il-tempo-e-la-Storia-Lesercito-polacco-in-Italia-del-08012015-d7bffdb5-3e59-4fb0-bda7-950f031321e6.html

 

it.wikipedia.org/wiki/La_grande_strada_-_L'odissea_di_Montecassino

 

La Bataille d'Italie et le Corps Expéditionnaire Français (1943-1944)

https://www.youtube.com/watch?v=du_Rf-yBOwQ

 

 

yt Barbero sorprende: "Mussolini ha fatto anche cose buone? Certo, ha governato per 20 anni, ma..."

promptAI: gli italiani che all'inizio della seconda guerra mondiale si sono nascosti per evitare di fare il militare, come venivano trattati nel caso fossero scoperti?

All'inizio della Seconda guerra mondiale, chi si nascondeva per evitare l'arruolamento (i cosiddetti renitenti alla leva) subiva un trattamento estremamente severo, regolato dal Codice penale militare di guerra.
Ecco cosa rischiavano se scoperti:

  1. Arresto e tribunale militare: Venivano immediatamente catturati dai Carabinieri o dalla Milizia e processati da tribunali militari.
  2. Pene detentive: La condanna standard era la reclusione, spesso accompagnata dalla perdita dei diritti civili e dalla radiazione dai pubblici uffici.
  3. Invio forzato al fronte: In molti casi, per "espiare" la colpa, il condannato veniva inviato direttamente in battaglioni di punizione o in reparti schierati nelle zone più pericolose del fronte.
  4. Pena di morte: Sebbene più frequente dopo l'armistizio del 1943 (sotto la Repubblica Sociale Italiana), anche tra il 1940 e il 1943 la fucilazione era prevista nei casi più gravi o per chi disertava dopo essere già stato incorporato.
  5. Ritorsioni sulle famiglie: Le autorità fasciste spesso esercitavano pressioni e intimidazioni sui parenti per costringere il fuggitivo a costituirsi.

Vuoi approfondire come cambiava la situazione per i disertori dopo l'8 settembre 1943 con la nascita della Resistenza?